![]() |
|
| |||||||||||||||||||||||||||||||
|
L'antico tracciato della Via Salaria, percorribile a piedi, è ricco di numerose testimonianze storiche. Nel territorio di Posta, superata la Basilica di S.Quirico e Giulietta si notano, tra la Salaria moderna ed il fiume, le fiancate di sostegno di un ponte antico, con un'ampiezza di metri 5,50 propria delle vie consolari. Vi sono poi le "Grotte di Romualdo" con altre sul lato opposto della strada, probabile antichissimo insediamento umano. Oltre, a sinistra della via moderna, compaiono due paracarri e massi di contenimento. Al Km. 117,6 c'è la prima grande rupe intercisa di ben 30 m di altezza e 20 di lunghezza. Al centro l'incasso per una lapide con fori per trattenere la lapide stessa ed altri fori sotto per una mensola. Al "Masso dell'Orso", sulla Salaria moderna, vi è il cippo del 69° Miliario, rinvenuto sulla sovrastante Salaria antica. Le misure eccezionali della colonna miliaria (il cilindro m.1,85 di altezza, base cubica di m.0,95 x 0,95 x 0,55 - serviva per riposare e salire meglio a cavallo) sono giustificate dalla grandiosità del luogo e dal fatto che segnava metà strada fra Roma ed il mare Adriatico.A Accanto vi è un bassorilievo, intatto, rappresentante una scena di caccia: una cerva che bruca i rami di un alberello ed un'altra a terra colpita da una lancia, altre testimonianze compaiono all'altezza del cimitero di Posta. |
| ||||||||||||||||||||||||||||||
| © Comune di Posta (RI) 2006 | | |