Chiesa di San Felice

La chiesa del Santo Patrono di Posta, San Felice, risale al 1300, come si evince da un'inscrizione scolpita all'ingresso della chiesa.

Fu ricostruita dopo essere crollata a causa di un terremoto che aveva distrutto buona parte dell'allora centro abitato di Machialone. Gli abitanti si trovavano all'epoca alle prese con la costruzione del nuovo centro abitato e ancor prima che questo fosse ultimato, iniziarono la ricostruzione della chiesa. Questo testimonia la grande devozione del popolo per questo santo.

La chiesa fu edificata anche molto celermente perché, proprio in quell'anno, Papa Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo della storia e i pellegrini che si recavano a Roma, detti "romei", provenivano da molto lontano percorrendo strade che presero il nome di vie "romee"; la Salaria era una di queste, quindi la chiesa doveva servire come tappa di ristoro e conforto per i pellegrini.

All'interno della chiesa si distingue un quadro posto sopra l'altare che rappresenta San Felice come patrono di Posta, visibile sullo sfondo, che difende contro il demonio.

Il violento sisma che nel 1997 ha prpvocato ingenti danni in Umbria e ad Assisi, ha causato anche il dissesto della Chiesa di San Felice che, dopo aver versato in fatiscenti condizioni, è stata finalmente riportata all'antico splendore con lavori di consolidamento e restauro che si sono conclusi nel 2014.

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