La Porta della Gabella

Il nome di Posta è legato alla funzione che aveva  il luogo dove poi fu edificato il paese,

ovvero dove si faceva la "posta" per la riscossione dei dazi.

 

Era qui infatti che si riscuotevano le tasse sugli scambi e sui consumi di merci.

 

Nella parte alta del paese, a fianco del convento di San Francesco

esisteva una porta che dava accesso al mercato

che si svolgeva nella piazza antistante il convento.

Era questa la cosiddetta gabella, dove i doganieri, o gabellieri,

avevano il compito di riscuotere le tasse sulle merci

che entravano in città per essere vendute e, all'epoca,

si accettavano pagamenti in denaro o in merce.

Le merci soggette a tasse andavano dalle  verdure, alla frutta,

alle carni, al mosto, il grano, il sale ecc.

Questa porta ancora esiste ed è oggi parte di un edificio ex caserma dei

Carabinieri.

Sull'arco del soffitto della porta sono indicate le tariffe corrispondenti

Porta della gabella

ad ogni singola merce.

 

 

 

Fonte e autore dell'articolo:

www.altavalledelvelino.com di Gianluca Paoni.

 

 

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