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Modulistica ripristino agibilità edifici

Modulistica ripristino agibilità edifici

Al fine di revocare l’ordinanza di inagibilità emessa dal Comune di Posta a seguito del sopralluogo FAST/AEDES, il direttore dei lavori deve presen...

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Sabato, 08 Agosto 2015 14:42

La chiesa di Santa Rufina

La chiesa più antica del di Posta è quella di Santa Rufina (vecchia) sulla strada verso Bacugno. Pare sia stata costruita sui ruderi di un tempio della dea Vacunea.

La chiesa, del XII secolo, si presenta come un piccolo edificio a navata unica con abside percorsa esternamente da semicolonne.

Questa chiesa è citata dalla Bolla pontificia del 1153 di papa Anastasio IV, dove erano elencate 61 pievi dipendenti dalla diocesi di Rieti.

La costruzione attuale non è l'originaria. Lo testimoniano la presenza di una grande lastra utilizzata per la costruzione dei gradini del presbiterio e la piccola lapide vicino che è evidente abbiano avuto in precedenza ben altro utilizzo e collocazione. La chiesa attuale è un rifacimento integrale di una precedente, iniziato nel 1137 e terminato con la consacrazione dell'altare nel 1184. Altre manipolazioni sono poi intervenute, ad esempio l'innalzamento del tetto, fino all'ultimo restauro che ne ha assicurata la conservazione.

Le occupazioni militari e l'abbandono fino ai nostri tempi ne hanno determinato il decadimento e lo sfacelo.

È ancora possibile però ammirare elementi di prestigio artistico ed architettonico. All'interno affiorano tracce di un affresco databile tra il XVI e il XVII secolo, di stile molto semplice.

Le parti originarie architettoniche più antiche sono di grande valore e si distinguono bene dalle successive ricostruzioni: l'altare, l'abside all'esterno, la parete verso il fiume e il retro.

Fino al 1993 era ancora presente, all'interno della chiesa un bellissimo arcone absidale dipinto, purtroppo trafugato. Sappiamo che vi erano anche dei capitelli figurati, descritti nel 1931 dal Martinori e anch'essi scomparsi, simili come tipologia ai capitelli con figure di evangelisti tetramorfi della cripta di San Giovanni Leopardo a Borgorose, databili al XII secolo.

La chiesa ha due lapidi che ci dicono molto sulle origini della chiesa.
Una piccola, incuneata nel gradino del presbiterio, ma che in principio doveva essere incastrata in una parete, riporta la seguente iscrizione:

A.D. MCXXXVI(I)
PTS.ARCHIPBT HOC OP.S
FIERI IVSSIT VIVAT I D.

Che tradotto significa:nell'anno del signore 1137 l'arciprete Pietro fece fare questa opera. Viva il Signore.

 

La lapide è importante perché permette di risalire al tempo della costruzione o ricostruzione e perché la parola "arciprete" dimostra che la chiesa era parrocchiale quindi che c'era una chiesa precedente: infatti se c'era l"arciprete" c'era già una chiesa.

L'altra lapide è murata all'ingresso. È del 7 ottobre 1184 e ricorda la consacrazione di due altari: uno in onore di Santa Rufina, l'altare maggiore, e l'altro di S.Tommaso martire. La cerimonia avvenne alla presenza dell'abate Senebaldo, unitamente alle massime autorità religiose della zona, tra le quali Dodone, Vescovo di Rieti, Transerico, Vescovo di Spoleto e l'abate del monastero di San Salvatore Maggiore Gentile.
A ricordo di quell'avvenimento fu decretata un'indulgenza di un anno e quaranta giorni per i pellegrini che si fossero recati nella chiesa per il giorno dell'anniversario. Questo a dimostrazione dell'importanza della chiesa. 

La chiesa di Santa Rufina è la chiesa madre del Comune di Posta ed è un'opera d'arte, patrimonio religioso, civico e artistico.

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Sabato, 08 Agosto 2015 14:37

La chiesa di Sant'Antonio

La chiesa di Posta attualmente chiamata "di Sant'Antonio" fu eretta nel XIV secolo in nome di S. Agostino assieme al convento che ospitava le monache agostiniane devote a S. Maria Maddalena.

Nel corso del '500 la chiesa e il convento passarono ai frati Eremitani Agostiniani che, con alterne vicende, ne sarebbero rimasti custodi fino al XIX secolo. I frati montarono la pala monumentale dell'altare maggiore con la tela raffigurante S. Nicola, l'altare invece è posteriore di un paio di secoli.
Si pensa che la chiesa attuale sia stata preceduta da un'altra molto più piccola.

E' costituita da elementi di epoche diverse tra cui i più antichi sarebbero stati recuperati dalle macerie del castello di Machialone, antico centro del paese di Posta.

Nel '600 il convento agostiniano aveva al primo piano otto stanze, un corridoio e una fontana, al piano superiore nove stanze e un dormitorio.

Nel XVIII secolo, in una nicchia ricavata sulla facciata della chiesa, fu collocata la statua raffigurante S.Agostino o S.Nicola da Tolentino, fino ad allora conservata all'interno dell'edificio. Ricavata da un tronco di salice rosso svuotato all'interno, di altezza naturale, la statua con la mitra dorata e la veste di diversi colori, rappresenta un buon lavoro di scuola abruzzese del XIV-XV secolo.
Quando questa venne sistemata sulla facciata, all'interno della chiesa fu accolta una nuova statua, raffigurante S. Nicola, che sostituiva la precedente. Nel XIX secolo, alla confraternita di S.Agostino subentrò quella diS.Antonioe il culto di questo santo crebbe tanto che alle due statue raffiguranti S.Agostino venne aggiunto un maialino che le rese raffiguranti S.Antonio. Anche la chiesa fu sentita e quindi ribattezzata come chiesa di Sant'Antonio.

In seguito al terremoto del 1997, la chiesa diSant'Antonioè stata dichiarata inagibile. Sono stati eseguiti alcuni interventi di recupero e si sta lavorando per il pieno recupero e la riapertura ai fedeli.

La festa in onore di Sant'Antonio si svolge il 17 gennaio

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