Domenica, 30 Agosto 2015 22:19

Tradizioni

tradizioni del Comune di Posta

Il Comune di Posta è fortemente legato alla sua natura di territorio montano che, fino all’epoca moderna, è sempre vissuto dei frutti della propria terra, isolato e lontano da facili vie di accesso alle più vicine città. Pastorizia e agricoltura sono sempre state le attività economiche principali.

Da questo modo di vivere prendono vita le usanze e le tradizioni che ancora oggi si tramandano fino a noi con sempre viva partecipazione.

Dal mondo pastorale arriva ad esempio il canto a braccio, o canto in ottava rima, ovvero l’arte propria dei pastori di “sfidarsi” a colpi di rime estemporanee cantate seguendo la ferrea regola dell’ottava rima in versi endecasillabi.
Nascono così ancora oggi nelle piazze e durante le feste, singolari siparietti tra cantori che si confrontano e si prendono in giro sfoggiando quest’arte secolare.

L’organetto è lo strumento principe della tradizione locale, suonato da anziani e ragazzi, ed è immancabili in qualsiasi festa che si rispetti, a volte affiancato dall’antichissima ciaramella che ormai in pochi sanno suonare.

Dove c’è l’organetto di certo si balla la travolgente saltarella, il ballo tipico di questo territorio, caratterizzato da un ritmo frenetico e incalzante che scandisce rapidissimi movimenti di gambe, salti e da figure di ballo che raccontano storie di corteggiamento.

L’organetto accompagna anche i pasquarellari che con la pasquarella portano musica e allegria ad ogni casa i nei giorni tra Capodanno e l’Epifania, in cambio solo di un po' di ospitalità e un bicchiere di vino!

Tra i giochi che sono arrivati fino ai giorni nostri c’è la Ruzzica, gioco in cui i partecipanti si sfidano lanciando una forma di formaggio che rotola a terra. Vinche chi arriva per primo alla fine del percorso.

Ancora oggi c’è chi in occasione di un matrimonio riceve da parte di amici goliardici la ‘ncamata. Uno scherzo antichissimo e poco documentato con cui la sera prima del matrimonio veniva tracciata una strada di “cama” (la parte più fina della paglia) tra la casa della sposa/sposo e un vecchio fidanzato/a.

Spesso poi le feste di paese sono concluse con il ballo della pupazza o pantasima, un fantoccio di cartapesta guidato da una persona all’interno, che ballando “brucia” tra giochi i pirotecnici che l’avvolgono.

Ognuna di queste tradizioni affonda le proprie radici nelle usanze e superstizioni di un tempo ormai lontano ma che ha lasciato memorie indelebili.

Ogni paese del Comune di Posta ha poi il un santo protettore a cui dedica festeggiamenti e cerimonie con la propria particolarità e suggestione. In particolare si deve menzionare la Festa di Sant’Antonio Abate con la sfilata degli animali che trainano enormi “stanghe” di legno, che si svolge a gennaio a Posta, e la Madonna delle Nevi, che si festeggia a Bacugno ad agosto, durante la quale un "toro ossequioso” si inginocchia davanti la statua della Madonna. Due feste immancabili ed uniche.

Pubblicato in Territorio
Sabato, 08 Agosto 2015 14:37

La chiesa di Sant'Antonio

La chiesa di Posta attualmente chiamata "di Sant'Antonio" fu eretta nel XIV secolo in nome di S. Agostino assieme al convento che ospitava le monache agostiniane devote a S. Maria Maddalena.

Nel corso del '500 la chiesa e il convento passarono ai frati Eremitani Agostiniani che, con alterne vicende, ne sarebbero rimasti custodi fino al XIX secolo. I frati montarono la pala monumentale dell'altare maggiore con la tela raffigurante S. Nicola, l'altare invece è posteriore di un paio di secoli.
Si pensa che la chiesa attuale sia stata preceduta da un'altra molto più piccola.

E' costituita da elementi di epoche diverse tra cui i più antichi sarebbero stati recuperati dalle macerie del castello di Machialone, antico centro del paese di Posta.

Nel '600 il convento agostiniano aveva al primo piano otto stanze, un corridoio e una fontana, al piano superiore nove stanze e un dormitorio.

Nel XVIII secolo, in una nicchia ricavata sulla facciata della chiesa, fu collocata la statua raffigurante S.Agostino o S.Nicola da Tolentino, fino ad allora conservata all'interno dell'edificio. Ricavata da un tronco di salice rosso svuotato all'interno, di altezza naturale, la statua con la mitra dorata e la veste di diversi colori, rappresenta un buon lavoro di scuola abruzzese del XIV-XV secolo.
Quando questa venne sistemata sulla facciata, all'interno della chiesa fu accolta una nuova statua, raffigurante S. Nicola, che sostituiva la precedente. Nel XIX secolo, alla confraternita di S.Agostino subentrò quella diS.Antonioe il culto di questo santo crebbe tanto che alle due statue raffiguranti S.Agostino venne aggiunto un maialino che le rese raffiguranti S.Antonio. Anche la chiesa fu sentita e quindi ribattezzata come chiesa di Sant'Antonio.

In seguito al terremoto del 1997, la chiesa diSant'Antonioè stata dichiarata inagibile. Sono stati eseguiti alcuni interventi di recupero e si sta lavorando per il pieno recupero e la riapertura ai fedeli.

La festa in onore di Sant'Antonio si svolge il 17 gennaio

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Domenica, 25 Gennaio 2015 21:07

Estrazione numeri vincenti lotteria S. Antonio

NUMERI VINCENTI LOTTERIA DEL 25 GENNAIO 2015
SANT’ANTONIO ABATE DI POSTA

1° TV 42″ led full ha n. 1480
2° Un MAIALE n. 1470
3° Una Canna di legna n. 1864
4° Un Cinghialetto n. 1949
5° Una Coppia di conigli n. 0048
6° Una Coppia di galline n. 1362

IL COMITATO RINGRAZIA
Per ritirare i premi contattare Angelo Di Giampaolo 3294307378
Ciampini Ivan 3480822111 e Andrea Canova 3207751226
IMPORTANTE PRESENTARSI CON IL BIGLIETTO VINCENTE

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