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|  | | dove è più facile rinvenire reperti archeologici risalenti addirittura all'epoca romana è la zona tra Villacamponeschi e Laculo. Alla fine dell'800 il Persichetti operò vari ritrovamenti che testimoniano l'esistenza di un "vicus"; tra i quali un pavimento a mosaico bianco e nero, di pietra locale ed un cippo calcareo frammentato, usato come sedile all'esterno della chiesa ai suoi tempi ma ora introvabile. Era il coperchio di un sepolcro con la seguente iscrizione: P.URSINUS. Q.F.T.A QUI MAGO . Altri rinvenimenti sono stati effettuati nei pressi di Laculo: rottami di laterizi, monete, anticaglie varie dimostrano l'esistenza di un "vicus", certamente legato al Fanum Vacunae 
| fastigio di Frontone, appartenente al Ninfeo della fonte del Pisciarello avente forma triangolare con misura alla base m.1,30 e altezza m.0,90, e una iscrizione votiva con dedica alla Dea Vacunae |
|  |  | Masso dell'Orso |
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